
Vorrei proprio trovare questo motivo. Quello per non
piangere. Ma mi risulta molto difficile. Non perché abbia bisogno di piangere, né
mi va di farlo. E’ perché, a differenza del gran ciarlare che sento in giro, voglio
parlare di RESPONSABILITA’ e ovviamente voglio farlo parlando di me stesso.

Forse sarà la serata “storta” (ho appena cancellato dai miei
amici di Facebook una persona di cui ho letto l’ennesimo post “attacca-politici”
su cui si scaricano tutti i nostri guai: sembra quasi che sia una catarsi
comune: se lo schifo è lì vuol dire che non sono io il problema). Forse ne sono
stufo. Sicuramente ne sono disgustato. Per cui cerco di prendere il problema
con un approccio diverso.
E visto che siamo praticamente a fine anno ci sta bene fare
un resoconto di come quest’anno è passato.
E’ stato per molti aspetti un anno terribile. La società per
cui lavoravo è stata messa in liquidazione e con uno di quei giochetti molto
diffusi in questi ultimi anni, è praticamente “rinata” sotto altra veste in un
vestito molto “più snello” . Il paragone si addice visto che nel “passaggio”
sono state lasciate una ottantina di persone (ragazzi, ragazze, padri e madri
di famiglie) a casa e anche quelli che sono passati nella “nuova” società hanno
dovuto accettare condizioni capestro (io, ad esempio, non sono più un dirigente).
Un solo pensiero a tanti cari amici che non sono più miei colleghi e con i
quali ho condiviso progetti, paure, soddisfazioni e che sicuramente stanno
vivendo situazioni molto più drammatiche della mia (vi penso).

Colpa degli altri? (dei capi? del governo? dei politici? dei
qualunquisti? dei ladri? degli albanesi? delle banche? dell’Europa? della Merkel?
o di chi altri?). Forse è colpa mia.
Oppure, diciamola meglio: si tratta di una mia RESPONSABILITA’.
Forse non c’ho creduto a sufficienza, forse mi sono un po’
lasciato andare, forse ho vissuto questo anno con estrema stanchezza, ma anche
con rancore, che non mi ha permesso di esprimermi al meglio.
In un Paese dove normalmente quando le cose vanno male è
sempre colpa di qualcun altro, mi sembra un bel passo avanti.
Ci sono validi motivi per affrontare il nuovo anno con altro
spirito: riconoscendo i propri errori e dandosi da fare per fare in modo di non
rifarli.
PS: leggo che quest’anno il Cancro avrà delle grosse
soddisfazioni economiche. Peccato che io non creda agli oroscopi.